
L’azienda ha alle spalle una lunga storia. La sua attività prende avvio alla fine degli anni ’40, per opera di tre soci: Fausto Buiani, Mario Buiani e Attilio Brun. Nasce come azienda artigianale per la produzione di complementi d’arredo in legno per il mercato regionale.
Gli anni ’60 vedono la realizzazione delle prime sedute: modelli storici quali la “Pisa” e la “Milano”, e qualche pieghevole. Grazie a questi modelli il mercato diventa nazionale, e l’azienda si sviluppa scegliendo di meccanizzarsi.
Gli anni ‘ 70 tracciano l’attuale corso: è infatti in quel periodo che l’azienda inizia la produzione di sedie pieghevoli a “libro”, cosi chiamate poiché il movimento del sedile-fusto all’atto dell’apertura-chiusura, evoca il gesto di “aprire e chiudere” un libro. Contestualmente vengono prodotti anche dei tavoli pieghevoli. Gli anni 80 portano alla ristrutturazione e all’ampliamento del sito produttivo, al fine di renderlo idoneo a supportare una produzione che già raggiungeva le centinaia di pezzi giornalieri, per una decina di modelli tra sedie e tavoli.
Il salto vero avviene però alla metà degli anni ’80, con un nuovo assetto societario (quello di oggi) e la scelta di fabbricare un unico modello di pieghevole, dismettendo tutto il resto. La svolta è accompagnata da scelte organizzative e di nuova meccanizzazione-automazione per una produzione industriale. Il mercato di sbocco, che nel frattempo era già diventato europeo, diventa globale, con i primi clienti in USA, Australia e Centro America.
Altra tappa fondamentale sono gli anni ’90. Nuovo stabilimento produttivo in una nuova area industriale. Innovazione totale di impianti e macchinari. Collaborazione con aziende collegate all’Università e all’Area di Ricerca di Trieste, per lo sviluppo di sistemi di visione artificiale per il controllo qualità. Molto si è lavorato sull’organizzazione, concentrandosi sul sistema qualità (azienda, ambiente, prodotto), e curando i rapporti con clienti e fornitori. Queste scelte hanno contribuito al miglioramento dei prodotti, all’aumento della capacità produttiva e del livello di servizio, e soprattutto al raggiungimento di un elevato standard-ripetitivo qualitativo.
Siamo ai giorni nostri, con un azienda che sempre più è impegnata ad ascoltare e a mettersi in discussione. |